L'ANGOLO DEL VETERINARIO
a cura della Dottoressa
Cristiana Graziani

COSA FARE PER INSEGNARE AL CANE A SPORCARE FUORI CASA


Quando
adottate un cucciolo, la vostra prima preoccupazione
è superare la prima notte. Passata la prima notte
l’aspetto fondamentale è rappresentato dalla
corretta relazione che deve necessariamente
instaurarsi tra voi: una relazione fatta di fiducia,
cooperazione, comunicazione e attaccamento che per
precisi motivi avviene proprio in tenerissima età
(IMPRINTING).
Educare un cane è sempre un'esperienza decisamente
formativa in primo luogo per noi stessi. Ti fa
entrare nel profondo del suo essere, permettendoti
di sentirsi quasi in simbiosi: basta solo essere
gentili, sensibili, aperti, onesti, come un vero
amico dovrebbe essere e come senza dubbio lo è lui
con noi.
COSA FARE PER INSEGNARE AL CANE A SPORCARE FUORI
CASA?
Il
cucciolo urina circa 8 volte al giorno e defeca
circa 3 volte al giorno; solitamente sporca 15
minuti dopo aver mangiato, pochi minuti dopo che si
e' svegliato, e terminato di giocare.
Evitate l'uso di pannoloni per cani: il vostro
cucciolo potrebbe sviluppare una preferenza per quel
tipo di substrato e poi sporcare sui vostri tappeti.
Usate il giornale solo dentro lo spazio ristretto e
non cospargete la casa di giornali: è importante che
il cucciolo capisca da subito che la casa NON E' il
posto dove si sporca.
Prima di fare i suoi bisogni "avvisa" con un
comportamento particolare: gira su se stesso, annusa
il terreno. Comunque tenete sempre a mente che un
cucciolo di pochi mesi non riesce a trattenersi a
lungo e, almeno i primi giorni, finché non avrà ben
capito cosa vogliamo, portiamolo fuori spessissimo,
ogni 3 ore circa. La sera, più tardi possibile,
prima di andare a dormire, fategli fare un'ultima
uscita e poi, l'indomani mattina la prima uscita più
presto che potete: la prime volte il cucciolo
potrebbe non riuscire a resistere, ma crescendo con
una buona educazione, ce la farà.
Il
cane all'età di tre mesi è quasi perfettamente in
grado di controllare lo sfintere e quindi di gestire
i bisogni. Quindi la scorretta abitudine di sporcare
in casa è dovuta all'errata educazione, a volte
traumatica, o alla marcatura del territorio.
Per quanto riguarda l'errata educazione, il rimedio
è rieducare il cane nei momenti in cui è stimolato
ad espellere i propri bisogni, cioè dopo aver
dormito, mangiato, bevuto, giocato. Dopo ognuno di
questi eventi va portato fuori per i bisogni (ma non
con altri cani perché tenderebbe a giocare).
Mai
punirlo o sgridarlo, né pulire in sua presenza.
Per quanto riguarda l'esperienza traumatizzata, come
la botta sul muso con giornale, è necessario
recuperare la fiducia del nostro amico a
quattrozampe complimentandoci con lui e premiandolo
ogni volta che fa l'azione giusta.
Individuare uno spazio adatto nel giardino, nel
parco, o in una qualunque area verde, purché sia
tranquilla, e offra poche o nessuna distrazioni al
cane. La zona prescelta può avere una dimensione
variabile. E' importante che il luogo sia piccolo,
il cane deve capire che quando si trova li deve fare
i suoi bisogni, e non giocare, intraprendere
attività di esplorazione del territorio, o cercare
la compagnia di altri animali, ecc.. Per gli stessi
motivi è importante che il luogo prescelto sia
sempre lo stesso, inoltre se non si cambia luogo,
c'è il vantaggio che vi ritrovi sempre gli stessi
odori. Gli odori, fanno da stimolo, da incentivo per
urinare e defecare in un dato posto.
I
capisaldi su cui si fonda l' educazione a sporcare
sono quattro: luogo tranquillo privo di distrazioni;
luogo sempre uguale (il cane è abitudinario);
presenza di marche odorose che fungano da traccia;
pazienza e costanza.
Di
PAZIENZA ce ne vuole tanta, il cane deve essere:
portato sul posto, se vi riesce seguite sempre il
medesimo percorso per arrivarci, lasciato libero, se
lo spazio è recintato, o se non ci sono pericoli,
diversamente tenuto al guinzaglio molle, poi si deve
aspettare. E' consigliabile non distrarre il cane
con giochi, con coccole, o con la presenza di un
altro cane. Può servire incitarlo con la voce: "dai
piccolo, su fai la pipì"; lasciarlo annusare
liberamente (se vi è possibile controllate prima che
il posto non sia pericoloso, cioè non ci siano cose
che il cane possa mangiare); non assillatelo e non
fategli fretta. A volte saranno sufficienti pochi
minuti, ma in certi casi, in particolare ai primi
tentativi, anche 30 o 45 minuti. Cercate di restare
tranquilli e comportatevi in maniera indifferente,
come se la cosa fosse del tutto normale. Quando
l'avrà fatta complimentatelo con molte coccole,
con la voce, oppure con un bocconcino. Riprendete la
passeggiata, lasciandogli esplorare l'ambiente,
giocate con lui, fate quello che gli piace. Anche
questo comportamento diventa un premio.
IMPORTANTISSIMO: NON ABBANDONATE IL LUOGO DEPUTATO
AI BISOGNI PRIMA CHE LI ABBIA FATTI, PENA DI
ARRIVARE A CASA E TROVARSI I BISOGNI DA QUALCHE
PARTE.
Se il
cane ha imparato prima a fare i suoi bisogni in
casa, sui giornali, un accorgimento può essere
quello di lasciare nel luogo all'esterno, dove il
cane dovrebbe imparare, un giornale sporco di pipi,
questo sarà uno stimolo, inducendolo a fare le prime
pipì, cioè a rompere il ghiaccio. Alcuni consigli
per evitare i bisogni in casa: allontanarlo dalla
camera dove ci sono le feci, rimuoverle, in modo che
non vi veda durante questo lavoro (il motivo è che
per pulire ci si deve acquattare, il cane può
avvicinarsi e intendere questo vostro comportamento
come un invito al gioco, cosa che gli piacerà
moltissimo; alcuni cani faranno le feci, per
ripetere quello che loro intendono come un
piacevolissimo gioco); anticipare il più possibile
il cane, interromperlo mentre si prepara a fare i
suoi bisogni, ossia quando inizia ad annusare il
terreno, o a girare su se stesso; quando ha già
cominciato a fare la pipì è in teoria tardi, perchè
potrebbe associare la punizione al padrone e
bloccarsi anche quando è nel posto dove la può fare,
ma è presente il proprietario. Non punire il cane,
se non lo cogliete sul fatto (dopo un secondo dal
fatto evitate di punirlo) se cogliete il cucciolo
sul fatto dite un "no!" secco; portarlo fuori con
regolarità, tenendo conto che l'ultima uscita
serale, durante il periodo di educazione, dovrebbe
essere fatta verso le 23.00 - 24.00, e la prima del
mattino non oltre le 7.00; allungare, in modo
progressivo, i tempi tra un bisogno e l'altro, ma
lasciare sempre passare all'incirca lo stesso tempo.
Se
riuscite a mantenere questo comportamento, sempre
uguale, sempre alla stessa ora e sempre negli stessi
luoghi, in una quindicina di giorni il cane
imparerà. A questo punto manterrete la medesima
routine, ma potrete essere un pò più elastici.
Potrete anche cambiare superficie, se è abituato
all'erba, cercate un luogo con la terra, con il
cemento, con l'asfalto. Questo vi potrà essere utile
se porterete il cane in vacanza con voi, o in un
luogo dove non ci sia la superficie abitualmente
usata dal cane.
ABBIATE PAZIENZA!
Non
pretendete che il vostro cane esibisca i
comportamenti graditi dopo due giorni o due mesi.
Otterrete ciò che desiderate, se lavorate bene. Se
non ottenete risultati è perché avete lavorato poco,
o avete lavorato male, ossia utilizzando metodi
coercitivi.
Cristiana Graziani
Medico Veterinario
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