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L'ANGOLO DEL VETERINARIO
a cura della Dottoressa
Cristiana Graziani

Il
cane in macchina


Occorre innanzi tutto precisare che il nostro
cane deve rispondere alle nostre esigenze di
vita con il piacere di soddisfarle: egli deve
rispettarci ed avere fiducia in noi, non
temerci. Insegnare al nostro amico a viaggiare
in auto ed a restarci in modo corretto senza
disturbarci dovrà essere perciò effettuato in
modo graduale e corretto, facendo soprattutto
leva sulla sua memoria associativa. Per un
cucciolo o un cane adulto che non presenti
problemi comportamentali basterà da principio
abituarlo a piccoli tragitti durante i quali
dovremo assumere un atteggiamento allegro: le
mete dei primi spostamenti dovranno essere
luoghi in cui l’animale potrà giocare con noi o
con i suoi simili e non esclusivamente per
essere sottoposto a visita veterinaria. Ben
presto il nostro amico assocerà le sue uscite in
auto a qualcosa di gradevole e sarà felice di
seguirci nei nostri spostamenti. Potremmo quindi
passare a spostamenti sempre più lunghi. Per
quanto riguarda cani con problemi
comportamentali non possiamo dilungarci in
questa sede a fornire i dovuti accorgimenti, in
quanto per ogni soggetto si dovranno adottare
metodi differenti a seconda delle diverse
problematiche comportamentali.
Il
posto del cane in macchina
I
cani in auto debbono per legge, visita la
rubrica del nostro Consulente Legale dott.
Michele Pezone, ma anche ovvie ragioni di
sicurezza essere separati dal guidatore tramite
una rete o debbono viaggiare in apposite gabbie.
Le norme in proposito considerano l’animale un
“bagaglio” che potrebbe, se non ben custodito,
provocare intralcio o distrazione all’autista.
Per quanto riguarda i cani di piccola taglia si
usa spesso porre piccole gabbie sul vano del
lunotto posteriore, soprattutto quando
l’abitacolo dell’auto è pieno. Ciò è senza
dubbio da evitare: il sole in estate potrebbe
far insorgere colpi di calore e comunque una
improvvisa frenata potrebbe proiettare in avanti
la gabbietta e il povero animale potrebbe subire
conseguenze fisiche e psichiche spiacevoli.
Prima di partire
Prima della partenza, sarà opportuno proteggere
l’abitacolo con vecchie coperte o altro
materiale idoneo perché il cane, durante il
tragitto, potrebbe sbavare o addirittura
rigettare. Ci si dovrà munire di acqua, in
quanto non sempre ci sarà possibile reperirla,
di un contenitore per farlo bere e di tutto
l’occorrente per rimuovere eventuali rigurgiti.
Sarà opportuno evitare di somministrargli cibo
nelle ore precedenti la partenza o durante le
soste perché, specie in soggetti predisposti,
potrebbe favorire l’insorgere di vomito e, in
caso di cani nervosi, ansiosi o agitati, la
torsione dello stomaco.
Durante il tragitto
Se
si prevede un viaggio lungo sarà opportuno, ogni
due ore circa, dare al cane la possibilità di
sgranchirsi le zampe, di bere e di fare i sui
bisogni. Per quanto riguarda la sosta occorre
prestare molta attenzione e scegliere
possibilmente una piazzola di sosta o comunque
un posto tranquillo. Prima di far scendere
l’animale è buona norma mettergli il guinzaglio
perché se eccitato dal desiderio di correre e di
giocare o se spaventato per l’ambiente che non
conosce o per lo sfrecciare degli automezzi per
la strada, potrebbe scappare con i rischi che si
possono immaginare. Il ricambio dell’aria
all’interno dell’abitacolo è necessario, ma il
finestrino deve consentire solo un afflusso che
non procuri correnti e che non consenta
all’animale di sporgersi, in quanto, in entrambi
i casi, il cane potrebbe riportare
congiuntiviti, cheratiti, riniti od otiti. Una
prolungata permanenza del cane in automobile al
sole (basta anche meno di mezz’ora) senza
ricambio d’aria può provocare il
colpo di calore. I sintomi sono: saliva che
fuoriesce dalla bocca, aspetto febbricitante e
semi-comatoso, mucose più scure del solito. In
questo caso occorre tempestivamente portare il
cane in luogo fresco, spruzzarlo con acqua
fredda, possibilmente mettere una borsa di
ghiaccio o comunque qualcosa di molto freddo
sulla testa e
portarlo immediatamente dal veterinario.
Il
mal d’auto
I
sintomi del mal d’auto sono gli stessi degli
esseri umani. Se esso è determinato da problemi
di carattere medico sarà il veterinario a
consigliare i farmaci adatti. Qualora esso fosse
di natura psicologica, dovuto cioè a paure di
natura traumatica o a mancanza di “allenamento”
ai viaggi in macchina, o ad altri problemi
caratteriali, sarà il medico veterinario a
suggerire, a seconda del soggetto, gli
accorgimenti da adottare per poter risolvere il
problema.
Cristiana Graziani
Medico Veterinario
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