L'ANGOLO DEL VETERINARIO
a cura della Dottoressa
Cristiana Graziani

Il colpo di calore
nel cane e nel gatto


Il
colpo di sole
può accadere se l’animale è esposto direttamente ai
raggi solari, ad esempio in spiaggia, ed è tanto più
probabile quanto più scuro è il mantello, in quanto
contribuisce ad accelerare il riscaldamento.
Il
colpo di calore
non è dato dal riscaldamento diretto dell’animale,
ma da quello dell’ambiente in cui si trova, ad
esempio automobili, camper o terrazzi chiusi.
Superata una certa soglia di calore, i centri
nervosi che regolano la temperatura corporea, non
funzionano più correttamente, complice il fatto che
il cane non ha modo di eliminare il calore in
eccesso tramite la sudorazione. Infatti non
possiede, come noi uomini, una grande quantità di
ghiandole sudoripare, ma può contare solo su zone
molto limitate in cui avviene la traspirazione, come
le mucose della bocca e i polpastrelli delle zampe.
Cos’è
l’ipertermia?
L’ipertermia o colpo di calore è un elevato aumento
della temperatura corporea (oltre i 42°C) che può
causare una serie di danni a numerosi organi del
cane e del gatto. Il colpo di calore si verifica
quando l’animale viene esposto a calore eccessivo o
quando i meccanismi naturali di protezione vengono
meno.
Cause
e sintomi dell’ipertermia
Si
verifica più frequentemente in ambienti caldi e
umidi, per esempio quando il cane viene lasciato in
un’automobile chiusa sotto il sole; ma anche
un’eccessiva attività fisica in un ambiente
caldo e umido può provocare questa sindrome. Alcuni
animali possono essere più predisposti
di altri, in base alla forma del naso, allo spessore
del pelo o a patologie preesistenti.
I
sintomi più comuni sono:
affanno,
salivazione
e
perdita dell’orientamento.
Nei casi più
gravi appare vomito, diarrea, collasso e coma. Le
gengive possono assumere una colorazione rossa
molto intensa.
Diagnosi e trattamento
Il
colpo
di calore è un evento che può essere mortale
e
va trattato in modo adeguato e tempestivo da
un veterinario esperto che dovrà essere contattato
telefonicamente mentre lo trasportate al suo
studio. L’animale va bagnato con acqua fredda o
addirittura immerso in un bagno fresco.
Durante il trasporto, è il caso di aprire tutti i
finestrini della macchina. Il veterinario effettuerà
le analisi del sangue (test biochimici, tempi di
coagulazione, ecc.) e delle urine.
L’esito dipende dalla rapidità dell’intervento e
dalla velocità con cui la sindrome viene
riconosciuta. Dal momento che l’ipertermia colpisce
diversi apparati, per la prognosi definitiva è
necessario aspettare parecchi giorni.
Cristiana Graziani
Medico Veterinario