Malattie
infestive gastroenteriche
I
prodotti antiparassitari per uso interno
dovrebbero essere somministrati al cane e al
gatto solo dopo aver effettuato dal vostro
medico Veterinario un accurato esame delle feci.
Perchè somministrare un farmaco quando l'animale
non presenta parassiti?
E'
inoltre altamente raccomandabile non effettuare
MAI vaccinazioni in cuccioli o adulti infestati
da parassiti intestinali.
Le
infestioni parassitarie, che sono
diagnosticabili anche mediante esame
microscopico delle feci, sono quasi sempre
accompagnate da un quadro
clinico abbastanza complesso e difforme ma
sempre riconducibile ad almeno uno dei seguenti
sintomi: dimagramento, disturbi a carico
dell'apparato gastro-enterico, turbe del sistema
nervoso, sviluppo anormale del cucciolo,
diarrea, anche ematica, disvitaminosi, anemia,
diminuita resistenza alla fatica,
predisposizione al rachitismo e alle malattie
infettive. Nella pratica capita sovente di
trovare soggetti con infestioni multiple con la
presenza di più specie parassitarie sia
appartenenti ai vermi piatti che ai vermi tondi
che ad entrambi contemporaneamente. Risulta
chiaro quanto possa essere grave e pericoloso,
per l'animale, un quadro clinico in queste
condizioni e quanto importante risulti una
idonea terapia.
Sintomi
Come abbiamo visto sono i più variabili anche da
caso a caso e oltre a quelli sopra ricordati
possiamo aggiungere: appetito insaziabile (il
cane deve nutrire anche gli ospiti) o mancanza
di appetito (l'intestino e lo stomaco potrebbero
essere ingombri di parassiti), spesso vomito,
mucose pallide, addirittura gli ascaridi possono
dare, a volte, attacchi simili epilettici detti
anche epilettiformi, pelo opaco, arruffato,
irto, a volte il prurito all'ano per gli
ossiuri, ecc.
La
certezza si ha se si rinvengono vermi nelle feci
o nel vomito. Per questo motivo è sempre bene
che il proprietario del cane lo osservi quando
defeca. Questo controllo è utile non solo per
scoprire eventuali parassiti ma anche per
osservare come sono formate le feci. Qualsiasi
situazione che si discosta dalla normalità sarà
motivo di allarme e di controllo da parte del
nostro veterinario di fiducia. Per l'esame
coprologico è sufficiente raccogliere una massa
grande come una noce e farla esaminare dal
nostro medico.
Saranno scoperti così i parassiti e anche le
loro uova. Se l'esame è negativo, ma rimane il
dubbio, si può ripetere la prova dopo qualche
giorno o una settimana.
Profilassi
La
profilassi e la cura consistono nel rimuovere la
causa quando è possibile, nel disinfettare
l'ambiente dove vive il cane, le mammelle della
madre prima di dare il latte ai cuccioli. Una
buona profilassi nell'ambiente dove vive il cane
richiede: massima pulizia, asportare
quotidianamente le feci, usare ciotole per
l'acqua che non si possono rovesciare, lavare
quotidianamente i recipienti dove mangia e dove
beve, operare delle disinfezioni periodiche
ambientali. Naturalmente le cure e la profilassi
vanno fatte sotto rigido controllo e consiglio
veterinario.
Ascaridi
Sono i parassiti intestinali che maggiormente
colpiscono i cani. Vivono nell'intestino
privando l'animale di nutrimento e dando luogo a
coliche, vomito e diarrea. Possono essere
osservati nelle feci (vermi biancastri lunghi in
media da 5 a 10 centimetri a forma di spaghetto
rotondi) che ne rappresentano il veicolo di
trasmissione: le uova ingerite raggiungono
l'intestino e passano nel fegato; da qui, per
via circolatoria, raggiungono i polmoni e la
faringe ritornando, da vermi adulti,
nell'intestino. E' molto importante "sverminare"
il cane il prima possibile e sottoporlo poi a
periodici controlli delle feci, e raccogliere e
distruggere queste ultime onde evitare la
trasmissione all'uomo e ad altri animali.
Anchilostomi
Parassiti intestinali filiformi,
bianco-rossastri, più piccoli degli ascaridi,
succhiatori di sangue che causano anemie. I
sintomi sono: vomito, nausea, dolori addominali,
diarrea (questa può essere nerastra per la
presenza di sangue digerito). Le larve, che
nascono da uova eliminate tramite le feci,
possono essere ingerite o penetrare attraverso
la pelle dell'addome e dei cuscinetti plantari.
Anche in questo caso è bene sverminare l'animale
da cucciolo ed effettuare controlli periodici;
distruggere le feci appena evacuate costituisce
inoltre un sistema per evitare la trasmissione.
Tenie
Parassiti intestinali conosciuti come "verme
solitario", di colore rosa-biancastro, piatte,
con lunghezza da pochi centimetri a 1-2 metri.
Vivono sulla superficie dell'intestino liberando
le proglottidi (frammenti del verme che
contengono le uova) tramite le feci che si
presentano come chicchi di riso. La tenia che
più frequentemente colpisce il cane è la "Diphylidium
Caninum" che ha nella pulce il suo vettore
intermedio. I sintomi, talora siano visibili,
sono: appetito smisurato e dimagrimento,
disappetenza, nausea, dolori addominali,
diarrea.
L'animale colpito tende a sfregare l'ano per
terra, a leccarsi, a girarsi di scatto. La
diagnosi viene emessa dopo un esame delle feci.
Tricocefali
Parassiti intestinali lunghi dai 4 ai 7
centimetri filiformi, difficili da vedere nelle
feci, che si insediano nell'intestino cieco e
nel colon cibandosi di sangue. Le uova,
eliminate tramite le feci, possono essere attive
per periodi molto lunghi. Le larve possono
subito reinfestare l'animale irritando ed
infiammando il lume intestinale, causando
diarrea mucosa mista a sangue. Anche in questo
caso è consigliato un controllo periodico delle
feci dal medico veterinario nonché la
distruzione immediata di queste.
Cristiana Graziani