L'ANGOLO DEL VETERINARIO
a cura della Dottoressa
Cristiana Graziani

TARTARO,
GENGIVITE, ALITOSI


Tartaro,
gengivite e alitosi
rappresentano una problematica anche per il nostro
cane. Trascurare questi piccoli problemi può portare
al sorgere di malattie ben più gravi. Per questo
motivo non dobbiamo trascurare l’igiene orale del
nostro amico a quattro zampe.
Fra le cause scatenanti queste
patologie un ruolo di primo piano lo riveste
l'accumulo di tartaro, ma non vanno dimenticate le
infezioni batteriche e quelle virali soprattutto nel
gatto, oltre, naturalmente ai difetti congeniti di
malocclusione dentale. Per tutti questi problemi non
esiste un'unica soluzione, ma un'azione combinata di
prevenzione e cure dentali può fare molto:
la prevenzione si basa principalmente
su una corretta alimentazione, esistono oramai in
commercio delle diete in grado di ridurre l'accumulo
di tartaro sulla superficie dei denti e la
formazione di placca batterica;
Nel
cane e nel gatto l'alitosi (cioè il cattivo odore
emanato dalla bocca) può derivare da problemi del
cavo orale o da affezioni generalizzate. In effetti,
in entrambe le specie le patologie della bocca sono
piuttosto comuni e, dunque, la prima eventualità è
sicuramente quella preponderante. Per prevenire la
deposizione della placca batterica è fondamentale
l'alimentazione (che non deve essere troppo
morbida), associata alla regolare igiene orale (da
istituire con specifici spazzolini e paste orali).
Per funzionare a dovere, tali metodiche devono
essere messe in atto su una bocca precedentemente
pulita dal medico veterinario mediante detartrase.
Da una recente statistica è emerso non solo che il
75% dei gatti e l'85% dei cani soffre di affezioni
ai denti o alla bocca, ma anche che la maggior parte
dei padroni ignora che la dentatura dei propri
animali dovrebbe essere regolarmente controllata dal
medico veterinario.
Le
cure dentali ad opera del Medico Veterinario sono
sia di tipo medico che chirurgico: vengono, infatti,
utilizzati antibiotici specifici per il cavo orale e
disinfettanti uso locale (a base di clorexidina) e
molto importante è poi la periodica igiene orale con
asportazione dei depositi di tartaro e placca
batterica effettuata con apparecchio per detartrage
ad ultrasuoni.
Nel
caso delle affezioni generalizzate l'alitosi può
essere ricondotta a disturbi digestivi, parassitosi,
nefropatie, malattie epatiche e intossicazioni.
Le
malattie periodontali possono avere anche delle
conseguenze a livello sistemico; occorre quindi
richiamare l'attenzione dei proprietari riguardo a
questo problema, in quanto tartaro, gengiviti e
periodontiti non determinano soltanto sintomi
localizzati al cavo orale quali: alitosi, algia,
difficoltà nella prensione e masticazione del cibo,
sanguinamenti e caduta dei denti, ma i batteri
coinvolti in questi processi possono diffondere
attraverso il torrente ematico e danneggiare gli
organi interni quali il cuore, il fegato e i reni; o
diffondere nei tessuti vicini e creare problemi a
carico delle strutture confinanti: quali, ad
esempio, l'apparato respiratorio e l'occhio.
Cristiana Graziani
Medico Veterinario
Animalisti Italiani
ONLUS